Firenze: Il sindaco in vetrina come Obama e il Papa

La goliardia dei toscani non conosce confini: a saperne qualcosa sono i cittadini di Firenze, che si imbattono spesso negli insoliti allestimenti dell’argentiere Gianfranco Pampaloni. La vetrina del suo negozio propone da ieri, accanto a vassoi e candelabri, un provocatorio cartellone con su scritto: “Il sindaco universale”. Di cosa si tratta? Di un fotomontaggio in cui il primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi, presta il suo volto a leader nazionali e internazionali.

Vetrine da urlo – Gianfranco Pampaloni è un argentiere fiorentino molto conosciuto. La sua popolarità è legata, ancora prima che alla qualità delle merce venduta, al suo spirito goliardico che lo spinge a farsi autore di campagne pubblicitarie ai limiti della provocazione. Dopo l’allestimento della sua vetrina con la “lista di nozze impossibile”, che proponeva le immagini di coppie improbabili come quella costituita da Madre Teresa di Calcutta e Pietro Pacciani e di Margherita Hack e il Mago Otelma, Pampaloni ha deciso di inserirsi, a modo suo, nella campagna elettorale che sta portando il sindaco Renzi in giro per l’Italia.

Le tante facce di Renzi – Da ieri, infatti, è possibile ammirare nella sua vetrina un insolito fotomontaggio, che ritrae il “rottamatore” del Pd nelle pose più diverse. Più precisamente, l’idea dell’argentiere è stata quella di documentare il “cosmopolitismo” di Matteo Renzi, dimostrando come il suo volto possa essere sovrapposto a quello dei grandi leader nazionali e internazionali. Ecco dunque che nella casella denominata Arcore, campeggia un Renzi versione Berlusconi, in quella Washington un Renzi-Obama e in quella Roma, un Renzi di bianco vestito che ricorda il Santo Padre. Seguono Gallipoli (D’Alema), Montenero (Di Pietro), Bari (dove Renzi è ritratto come la sposa di Nichi Vendola), Piacenza (Bersani) e Genova (Grillo).

Sindaco non pervenuto – Ma a rendere più caustica la provocazione, l’immagine lasciata in bianco in corrispondenza della casella dedicata a Firenze, accompagnata da un’altrettanto impietosa scritta: “Firenzi” (divertita crasi tra il nome della città e il cognome del primo cittadino) vistosamente sbarrata. Come dire: il sindaco va in giro per il mondo a riscuotere successi, ma di lui in città non ce n’è traccia.

Maria Saporito