Laziogate: Battistoni si dimette e la Polverini temporeggia

Le spese pazze di “er Batman” (al secolo Francesco Fiorito) continuano a seminare sconquassi nel Pdl. Dopo l’auto-sospensione del corpulento capogruppo della Regione Lazio, a dover cedere il passo è stato oggi il suo successore, Francesco Battistoni. La sorte della governatrice, Renata Polverini, resta invece attaccata a un filo: quello che potrebbe tranciarsi domani, durante il Consiglio regionale convocato alla Pisana.

Dimissioni responsabili – “Mi sono dimesso per senso di responsabilità e spirito di disciplina. Ho preferito lasciare piuttosto che far cadere la giunta della Regione Lazio. Ringrazio tutto il gruppo, che non mi ha mai fatto mancare la fiducia e l’appoggio. Continuerò a fare politica in qualità di consigliere”. Francesco Battistoni ha da poco lasciato la sede nazionale del Pdl quando, incalzato dai giornalisti, ha dovuto ufficializzare la notizia delle sue dimissioni. A invocarle, secondo i ben informati, sarebbe stata la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che avrebbe chiesto ai big nazionali del partito di aiutarla a fare “piazza pulita”, partendo proprio dal capogruppo subentrato a Francesco Fiorito.

Incognita Polverini – Sulla sorte della stessa governatrice, invece, il mistero resta fitto. “Qualcuno parla al posto mio – ha detto oggi la Polverini ai giornalisti appostati sotto casa – Domani si riunisce il Consiglio regionale e vediamo se sarà necessario rassegnare le dimissioni“. “Ho condizionato il mio impegno al Consiglio – ha aggiunto l’ex sindacalista – non sono disposta a pagare le colpe di altri”. E sulle indiscrezioni riportate dagli organi d’informazione: “Ho letto i giornali e l’unico dispiacere che ho è che è stata data un’idea diversa dalla realtà – ha commentato la governatrice – Ci sono persone che hanno commesso atti condannabili e mi auguro che presto la magistratura faccia chiarezza”.

La mossa di Alfano – Sulle dimissioni di Francesco Battistoni: “Io non chiedo la testa di nessuno – ha precisato la Polverini – faccio il presidente di Regione e agisco nel rispetto delle mie prerogative, ma il Pdl ci ha messo nei guai attraverso persone poco perbene”. E che lo scandalo laziale abbia vinto i confini regionali e si sia trasformato in un problema di portata nazionale è fatto acclarato, tanto che il segretario Angelino Alfano ha sentito il bisogno di convocare per martedì prossimo (25 settembre) tutti i capigruppo e i vice capigruppo pidiellini dei Consigli regionali d’Italia. “Mai più quello che è accaduto nel Lazio”, ha dichiarato oggi spazientito l’ex Guardasigilli.

Maria Saporito