Omicidio Rea: è di Parolisi la saliva sulla bocca di Melania

La saliva trovata sulla bocca di Melania Rea, il giorno del ritrovamento del corpo, appartiene al marito Salvatore Parolisi: secondo esperti genetisti, su una persona in vita, la saliva scompare dopo circa due ore, anche se questo non è sufficiente a determinare quando la donna sia stata baciata. I due periti, incaricati dal gip di Teramo di risalire all’ora del decesso, hanno stabilito che Melania Melania fu uccisa tra le 14:30 e le 15:30 del 18 aprile, mentre la difesa di Parolisi aveva sempre puntato a collocare più tardi l’orario del decesso, per rendere più solida la posizione di Salvatore che era stato visto a Colle San Marco intorno alle 15:20.

Nessuna certezza invece relativamente alla possibilità o meno che la donna abbia avuto rapporti sessuali nelle ore precedenti alla morte, e, anche se le tracce di Dna raccolte sotto le sue unghie apparterrebbero a profili misti, la componente principale rimane quella di Melania.

Nessuna traccia di sangue umano sugli indumenti che usava Parolisi il giorno dell’omicidio, ma sulla superficie interna della cassa dell’orologio, è stata trovata qualche traccia ematica diversa da quello del caporalmaggiore. Dagli elementi a disposizione i periti non sono riusciti a determinare a che ora Melania avesse bevuto il caffè o pranzato. Il processo con rito abbreviato riprenderà il 29 settembre, mentre, a seguito della perizia effettuata sui loro Dna, sono stati scagionati i 3 macedoni, sospettati di essere coinvolti nell’omicidio.

Marta Lock