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Siria: bombardata stazione di servizio. Strage di civili

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Bombardamento in Siria, oltre 60 morti – Continua a salire il numero degli agguati in Siria e con esso anche il numero delle vittime: almeno 60 persone sono morte e oltre 80 sono rimaste ferite dopo un raid aereo su una pompa di benzina, nella provincia nord-orientale di al-Raqqa. A riferirlo sono state fonti di stampa locale che parlano di un attacco in piena regola, progettato e portato a termine per colpire ignari civili.

L’attacco aereo su una zona precisa – La stazione di servizio, che è situata a Ain Issa, a 60 km a nord di al-Raqqa, capoluogo dell’omonima provincia, è stata presa di mira da elicotteri dell’esercito con barili pieni di esplosivo, un metodo a cui più volte il regime di Bashar al-Assad ha fatto ricorso in questi mesi. Secondo testimoni oculari, un numero non ancora preciso di caccia governativi hanno sorvolato la zona ed hanno lanciato alcuni barili-bomba, quasi sicuramente riempiti precedentemente di tritolo e oggetti metallici, su una stazione di benzina di Ayn Issa, punto focale della zona, in quanto situato a metà strada tra il capoluogo e il valico frontaliero di Tall Abyad conquistato solo ieri dai ribelli.

Il numero delle vittime continua a salire – Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, sul luogo dell’attentato si trovavano almeno 200 civili, anche se è ancora da chiarire il motivo per cui a quell’ora si trovassero così tante persone in quel luogo. Tanti sono stati i corpi che sono stati trasportati nell’ospedale pubblico della città, la maggior parte corpi senza vita, molti dei quali donne e bambini. Il numero delle vittime continua comunque a salire.

Maria Rosa Tamborrino

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