Fondi Pdl, Fiorito: Io capro espiatorio

Fondi Pdl, Fiorito: Io capro espiatorio – “Io pietra dello scandalo? Pensavo che le pietre dello scandalo fossero altre. Io sono il responsabile di un mancato controllo e di una gestione molto ampia del patrimonio. Non credo di essere la pietra dello scandalo ma un capro espiatorio. E’ giusto che ci sia indignazione ma dal punto di vista dei numeri c’è una grande confusione. Il problema è la maglia legislativa in cui ci siamo introdotti”.
Sono alcune delle dichiarazioni rilasciate a Tgcom24 dall’ex capogruppo Pdl del Lazio, Franco Fiorito. “Questo sistema, questa organizzazione della distribuzione dei fondi – ha spiegato Fiorito – ha fatto il suo tempo e va cambiata per essere più coerenti con la società odierna che chiede una riduzione dei costi. Però non è attribuibile a me questo meccanismo, io l’ho trovato così e ho rispettato le leggi”. “Parlare di ladrocinio è troppo”, ha aggiunto l’ex capogruppo Pdl.

‘Io colpevole solo di aver gestito con leggerezza il denaro’ – “Mi vengono attribuite frasi, anche sulla Polverini, che non so da dove siano state tratte. Io non so se la Polverini avesse letto o meno quella famigerata lettera, era tra i destinatari, ma poi non ne abbiamo più parlato. Di certo non sono andato in Procura a denunciare un sistema o addirittura a denunciare la Presidente. Non ho fatto nomi, ma ho portato la documentazione dei 17 consiglieri del gruppo. Non si tratta di dossier contro qualcuno. La documentazione che è stata data ai magistrati spiega che c’è una gestione improntata alla legalità. Quando si analizzerà quell’attività contabile – ha continuato Fiorito – si scoprirà che gran parte delle cose che si stanno dicendo sono inesistenti. Accusatemi di quello che ho fatto, se c’è una cosa di cui posso essere colpevole è di aver gestito con leggerezza una grande quantità di denaro ma nessuno può dire che ho utilizzato in maniera impropria quel denaro. Se lo hanno fatto altri colleghi lo verificherà la magistratura ma io ho la coscienza a posto.  L’interrogatorio – ha concluso l’ex capogruppo azzurro alla Regione Lazio – è stato lunghissimo e non si è arrivati nemmeno ad analizzare le carte. Credo che da oggi si cominceranno ad analizzare le carte vere. Ho letto di spese assurde, c’è una culpa in vigilando da parte mia, ma non sono stato io ad andare a magiare le ostriche e a fare i festini vestito da maiale”.