Georgia: detenuti torturati. Scatta la protesta

Manifestazioni contro gli abusi in carcere – Sono state migliaia le persone che si sono riversate nelle piazze in Georgia per manifestare contro il sistema carcerario corrotto e violento. Dopo che, nei giorni scorsi, erano stati mostrati nelle tv locali alcuni filmati che riprendevano dei maltrattamenti e delle violenze ai danni di carcerati, il popolo georgiano ha voluto dimostrare il suo malcontento con delle manifestazioni pacifiche in piazza e per le strade di Tbilisi.

Il video choc delle sevizie – Il video-choc che alcune emittenti televisive locali hanno mostrato, svelano gli orrori delle carceri georgiane. Le immagini riprendono detenuti mentre vengono torturati e violentati dai secondini e i video sono stati registrati da alcune guardie carcerarie che sono state corrotte da alcuni attivisti politici intenzionati a smascherare la violenza che si nasconde per omertà e paura dentro al mondo carcerario georgiano. Il video delle violenze e degli abusi contro alcuni detenuti in un carcere di Tbilisi, in Georgia, è stato trasmesso a due settimane dalle elezioni presidenziali: lo stesso presidente georgiano Mikheil Saakashvili, subito dopo l’accaduto, si è impegnato in prima persona per reprimere e, anzi, sradicare fin dalla radice il male che colpisce le carceri della Georgia, punendo i responsabili delle violenze.

Teste che cadono – Intanto le manifestazioni di protesta sono continuate per tutta la giornata e molti sono stati i cori che chiedevano a gran voce le dimissioni di parte del governo, o almeno, dei Ministri che hanno sottovalutato il problema. Il ministro degli Interni Bacho Akhalaia, in una nota ufficiale, ha affermato: “Mi sento moralmente e politicamente responsabile del fatto che non siamo riusciti a sradicare delle pratiche così orribili” e, fonti vicino allo stesso ministro, riferiscono di possibili dimissioni all’orizzonte per lui.

Maria Rosa Tamborrino