Pil in caduta libera. Monti: 2013 sarà l’anno della ripresa economica

Il Pil va a fondo – I dati sul Prodotto Interno Lordo del nostro paese peggiorano ancora. Nell’ultimo trimestre il calo registrato è dello 0,8% rispetto al trimestre gennaio-marzo e del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
I dati confermano l’Italia fanalino di coda rispetto alle altre grandi economie del pianeta.
Secondo Monti, il 2013 sarà l’anno in cui il nostro paese ricomincerà a crescere: “L’anno prossimo sarà un anno in ripresa“.
E ancora: “La luce della ripresa si vede. Il prossimo anno rimane per noi un’ancora di politica di bilancio, ed è l’aspetto che è stato apprezzato a livello europeo e che ha consentito all’Italia di contribuire attivamente a un quadro di politica economica europea che si è fatto più sensibile alle politiche di stabilizzazione e crescita. Certo è che se l’Italia non continuasse sulla strada intrapresa per il risanamento dei conti pubblici, non solo i mercati darebbero segnali negativi, ma per l’Italia sarebbe più difficile continuare a esercitare una influenza in Europa e la cosa si rivolgerebbe in un senso non favorevole per quanto riguarda il nostro paese e per le misure per la crescita“.
Intanto il governo rivede le stime di crescita sia per il 2012 che per i prossimi anni: “A causa del peggioramento dello scenario internazionale, in particolare della zona euro, nel 2012 è prevista una contrazione del Pil del 2,4% e nel 2013 la crescita dovrebbe essere leggermente negativa. L’anno prossimo infatti, a causa dell’effetto di trascinamento del calo registrato nel corso del 2012, è previsto una contrazione dello 0,2%. Nel 2014-2015, invece, è prevista una crescita rispettivamente dell’1,1% e dell’1,3% grazie all’aumento della domanda interna ed esterna in virtù degli effetti positivi delle riforme strutturali per rilanciare l’economia“, si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi.

Matteo Oliviero