Regione Lazio, Polverini: Resto, me la sento

E alla fine la governatrice ha deciso di rimanere. Dopo i giorni di forte turbolenza, segnati dai rumors sulle sue dimissioni, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha scelto di restare in sella. Ma con le forbici in mano: “Abbiamo già centrato la maggior parte degli obiettivi – ha detto riferendosi ai tagli approvati in Aula – Vale la pena continuare”. 

Uno sforzo eccezionale – “Se ve la sentite di andare avanti, io me la sento“: è quanto ha detto oggi Renata Polverini nel passaggio più atteso del suo intervento alla Pisana. La governatrice travolta dalla scandalo Fiorito ha scelto di non mollare e di rimettere insieme i cocci di una maggioranza provata. Un’impresa difficile, che ha spinto l’ex sindacalista a incalzare ripetutamente i consiglieri laziali: “Abbiamo bisogno di capire se ce la sentiamo di fare uno sforzo importante – ha insistito la Polverini – sapendo che tutto quello che faremo avrà un’osservazione particolare rispetto a quanto abbiamo fatto fino a oggi”.

Venti milioni di tagli – “Oggi abbiamo centrato la maggior parte degli obiettiviha poi notato soddisfatta la governatrice – abbiamo dimezzato le commissioni, abolito quelle speciali, azzerato i trasferimenti al Consiglio regionale. Ora metteremo in campo un regolamento serio. I tagli riguarderanno anche la giunta”. “Con i tagli che abbiamo fatto – ha continuato Renata Polverini – i cittadini del Lazio avranno 20 milioni in più. Queste risorse andranno all’assessorato al Lavoro e alle Politiche sociali, viste le difficoltà su questi due versanti. Inoltre i fondi per la nuova palazzina che abbiamo revocato – ha aggiunto il presidente della Regione Lazio – saranno destinati alla sanità, ad opere concrete che andremo a realizzare insieme perché i tagli li abbiamo fatti insieme”.

Replica piccata a Bersani – “Dipende da noi mantenere un rapporto con gli elettori – ha continuato nel suo discorso la governatrice – Io ho fatto uno sforzo immane, come ciascuno di voi, per tentare di spiegare ciò che è successo. L’unica cosa che abbiamo compreso è che abbiamo dato, nostro malgrado, un cattivissimo esempio, ma che siamo disposti a pagare un prezzo alto. Ciò che facciamo oggi – ha sottolineato l’ex sindacalista – è solo il primo passo”. Non solo: nel corso del suo intervento in Aula, la Polverini non ha dimenticato di rivolgere una “stoccata” al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: “Dice che mi devo dimettere – ha  riferito stizzita – ma mi deve spiegare perché non lo ha fatto lui davanti alle vicende Lusi e Penati“.

Maria Saporito