Squinzi smentisce Monti: 2013 non sarà anno della ripresa

“Il 2013 non sarà l’anno della ripresa” – Con queste parole il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, replica al giudizio di un ottimista premier Mario Monti che, al contrario, aveva parlato di ripresa per l’Italia già a partire dal prossimo anno. “L’aggiornamento del Def ha tagliato le stime per l’anno in corso, anticipando una contrazione del Pil del 2,4%. Il 2013 però – aveva dichiarato Monti – sarà l’anno della ripresa, o meglio, l’anno in cui l’economia riuscirà a mettere da parte degli effetti delle politiche depressive, contenendo il calo del Pil allo 0,2%. Per ritrovare il segno positivo si dovrà attendere il biennio successivo, ma a quel punto la ripresa sarà più solida (+1,1% nel 2014 e +1,3% nel 2015), grazie anche alle misure di rilancio calendarizzate dall’esecutivo”. 

“Il 2013 è un anno riflessivo, speriamo che la situazione non vada a peggiorare ha, invece, avvertito Squinzi durante l’assemblea di Latina a Fossanova. “Purtroppo – ha aggiunto il leader degli industriali – le previsioni sul Pil che il nostro Centro studi aveva indicato già da maggio-giugno, quelle di un calo del 2,4%, sono state confermate”, dunque bisogna “andare avanti”. Secondo il numero uno di Confindustria, bisogna “sperare in una ripartenza che può venire da tante cose, ma soprattutto può venire da noi se ci crediamo e se torniamo a investire su noi stessi, sulle nostre attività, su quello di cui il Paese ha bisogno, quindi più ricerca, più infrastrutture.