Di Pietro-Bersani: passi incerti verso l’alleanza

Un passo avanti e uno indietro: lo strano balletto di Antonio Di Pietro e Pier Luigi Bersani rischia di disegnare una coreografia politica inefficace e poco apprezzata. Nel primo giorno della festa di Vasto, che ieri ha ospitato (tra gli altri) Nichi Vendola, il padrone di casa ha ripetutamente aperto a una nuova intesa con il Pd. Ma dal segretario Bersani è arrivata una risposta scettica, che sembra scartare sul nascere la possibilità di una reunion.

Una riconciliazione difficile – Nell’intervento che il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha scandito ieri a Vasto, a non passare inosservato è stato il passaggio in cui l’ex togato ha sostanzialmente annunciato di essere pronto a fare un “passo indietro” pur di riallacciare i rapporti con il Pd. Una mano tesa a cui il segretario democratico, Pier Luigi Bersani (che ha, tra l’altro, declinato l’invito a partecipare), ha risposto con scetticismo e ironia: “Di passi indietro di Di Pietro ne ho visti molti – ha detto – nell’ultimo anno fin troppi, quasi non si è più fatto vedere all’orizzonte”.

La soddisfazione di Donadi – Come dire che, a giudizio del segretario del Pd, la distanza tra i due ex alleati su alcune importanti questioni (prima tra tutte, il presunto attacco dell’ex togato al Colle nel braccio di ferro giuridico ingaggiato con i pm di Palermo) sarebbe ormai incolmabile. Ma Di Pietro ha rilanciato: “Bersani stia tranquillo – ha commentato in serata – non si tratta di un passo indietro, ma di tre passi avanti“. Un balletto incerto, appunto, che rischia di annoiare ulteriormente gli elettori. Ad apprezzare molto le parole pronunciate ieri da Di Pietro è stato, invece, Massimo Donadi. Il capogruppo dell’Idv alla Camera aveva palesato la sua insoddisfazione per la linea politica perseguita dal “capo”, orientata – a suo giudizio – a isolare il partito. Da qui i rumors su un suo imminente addio all’Idv, prontamente rientrati dopo la mossa di ieri.

L’attacco di Barbato – “Questo è il Di Pietro che conosco e che mi piace – ha affermato Donadi – Questa è l’Idv orgogliosa delle sue idee, ma saldamente inserita in una coalizione di centrosinistra. Sul Pd Di Pietro ha fatto quel passo avanti che chiedevo da mesi”. Ma a remargli contro ci sarebbe Francesco Barbato: “Di Pietro deve cacciare Donadi e i suoi – ha tuonato ieri il deputato – è ora di fare pulizia. All’esecutivo di ieri hanno dato vita a una corrente filo Pd, che io chiamerei Nco, Nuova corrente organizzata. Il riferimento è ad alcuni dipietristi vicini al capogruppo alla Camera che – è la versione di Barbato – avrebbero allacciato rapporti ambigui con alcuni esponenti della mala vita campana. Tanto quanto basta a far vacillare ulteriormente le certezze di Di Pietro, impegnandolo in un “balletto” sfiancante fuori e dentro il partito.

Maria Saporito