Fondi Pdl, Fiorito: Pronto a restituire 400mila euro

Fondi Pdl, Fiorito: Pronto a restituire 400mila euro – L’ex capogruppo Pdl al Consiglio regionale del Lazio Franco Fiorito, finito nel registro degli indagati con l’accusa di peculato, si dice pronto a restituire parte dei soldi percepiti in maniera illegittima. Lo annuncia il suo legale, l’avvocato Carlo Taormina, che spiega: “Stiamo valutando tutto il complessivo materiale”, tra fatture e giustificativi, “per scorporare tutto quello che è stato usato a fini politici da quello che potrebbe essere considerato borderline, anche se – sottolinea il legale – tutto è “certamente stato legittimamente percepito. Si tratta, sottolinea Taormina, di un “conteggio complesso” che “abbiamo deciso di fare” perché “pensiamo che sia utile a qualsiasi fine”, cioè sia in relazione alla posizione di Fiorito di fronte ai magistrati che sul piano politico. Il penalista ha anticipato che Fiorito, sul cui capo pende l’accusa di peculato da parte della Procura di Roma, è pronto a restituire circa 400 mila euro.

Fiorito: Io capro espiatorio – “Io pietra dello scandalo? Pensavo che le pietre dello scandalo fossero altre. Io sono il responsabile di un mancato controllo e di una gestione molto ampia del patrimonio. Non credo di essere la pietra dello scandalo ma un capro espiatorio. E’ giusto che ci sia indignazione ma dal punto di vista dei numeri c’è una grande confusione. Il problema è la maglia legislativa in cui ci siamo introdotti”. Sono alcune delle dichiarazioni rilasciate ieri a Tgcom24 dall’ex capogruppo Pdl del Lazio. “Questo sistema, questa organizzazione della distribuzione dei fondi – ha spiegato Fiorito – ha fatto il suo tempo e va cambiata per essere più coerenti con la società odierna che chiede una riduzione dei costi. Però non è attribuibile a me questo meccanismo, io l’ho trovato così e ho rispettato le leggi”. “Parlare di ladrocinio è troppo”, ha aggiunto l’ex capogruppo Pdl.