So critical so fashion: quant’è bella la moda ecosostenibile

Per le vie di Milano si respira il tipico trambusto della settimana della moda ma, dal 21 al 23 settembre, la città meneghina è anche So critical, ma non per questo meno fashion. In via Piranesi è possibile conoscere il volto più utile e divertente della moda, non per questo meno elegante o vezzoso, piuttosto eticamente impegnato; un’esposizione volta a sfatare il mito della moda inaccessibile che se la tira e resta nella propria torre d’avorio ignorando i comuni mortali. So critical so fashion è in controtendenza in quanto unisce moda a solidarietà, originalità ad accessibilità, recupero di preziosi materiali che prendono una nuova vita dopo essere passati fra le sapienti mani degli stilisti, artigiani e designer che espongono in questi giorni.

La maggior parte dei capi e degli accessori proposti sono stati realizzati in collaborazione con organizzazioni umanitarie, cooperative sociali, ma anche da giovani stilisti underground eticamente impegnati che scelgono di avvalersi di materiali naturali, privi di coloranti inquinanti e dannosi per l’ambiente. So critical so fashion ospiterà anche incontri, dibattiti e proiezioni utili a mostrare il lato luminoso e artigianale del fashion. I visitatori, l’ingresso è libero, potranno acquistare direttamente le creazioni (capi unici rigorosamente realizzati a mano con tessuti e materiali di recupero, inconsueti ed ecosostenibili).

Non mancheranno dei laboratori aperti al pubblico dove i partecipanti realizzeranno gioielli etici ed ecologici con materiali riciclati oppure, alla modica cifra di 5 euro, si potrà partecipare alla Scartoria: laboratorio di sartoria con scarti per creare accessori, collane e bracciali. Originalissimo anche il workshop gratuito di autocostruzione di ballerine con materiali di recupero che si terrà l’ultimo giorno dell’esposizione, Domenica 23 settembre.
Cliccando sul tasto Gallery è possibile accedere al servizio fotografico realizzato da NewNotizie presso So Critical so Fashion.

A cura di Valeria Panzeri e Angelo Sanna