Fiat, Bersani: Problema resta aperto

Fiat, Bersani: Problema resta aperto “Nonostante gli sforzi del governo, mi pare che il problema Fiat rimanga del tutto aperto. Al tavolo c’era un convitato di pietra e cioè una nuova stagione di ammortizzatori sociali costosi per i lavoratori e per lo Stato, senza una prospettiva sicura. A dichiararlo in una nota è il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, che così commenta l’incontro a Palazzo Chigi tra i vertici del Lingotto e il Governo. Dati alla mano, spiega il leader del Pd, “una tale prospettiva non sembra poter esser più garantita dalla sola Fiat. Credo che ci vorranno anche altri e urgenti incontri con i protagonisti del settore auto: componentistica, reti commerciali, e organizzazioni sindacali”. A detta di Bersani, “è sull’intero settore che ci giochiamo un pezzo dell’avvenire del paese. Bisogna ragionare e intervenire con questo punto di vista”.

Romiti: Non si è combinato niente – L’incontro Fiat-Governonon ha dato risposte ai problemi dell’azienda torinese. A dichiararlo, facendo eco a Bersani, è Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd, secondo il quale gli impegni contenuti nel comunicato finale sono “talmente generici” da risultare “inadeguati” a garantire il futuro della Fiat in Italia. Anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, si dice preoccupato: “Non mi sento rassicurato, ma sono tendenzialmente contrario ad altri incentivi”, commenta l’esponente centrista. Anche secondo l’ex presidente e ad di Fiat Cesare Romiti, non si è combinato niente, il nodo principale resta l’occupazione”. “Quando si risolve la questione con una commissione, mi pare che non si sia fatto nulla”, spiega Romiti.