Himalaya: valanga fa 13 vittime, morto anche un italiano

Himalaya, morto italiano – E’ molto pesante il bilancio della valanga che si è verificata questa notte sul monte Manaslu, nel massiccio dell’Himalaya. Sono ben tredici i morti e tra questi figura anche un italiano, Alberto Magliano; mentre sono dodici gli alpinisti tratti in salvo. Purtroppo il bilancio è ancora provvisorio e non si può escludere che sotto la neve vi siano ancora nuove vittime. Fra le vittime, comunque, vi sono anche nepalesi, francesi e tedeschi: gli alpinisti stavano avventurandosi scalando il monte Manaslu, ottava vetta del mondo con i suoi 8.156 metri di altezza quando all’alba un seracco di ghiaccio si è staccato dalla vetta provocando una valanga che ha travolto il campo base dove la compagnia dormiva.

Fatalità imprevista – Erano le prime luci dell’alba quando gli uomini che stavano tentando l’impresa sono stati sorpresi dalla valanga: con loro, al campo base n.3 che so trova a 7.000 metri di quota, anche alcuni sherpa. Silvio Mondinelli, un altro alpinista coinvolto nella tragedia ma rimasto illeso, ha spiegato la morte dell’amico Alberto col fatto che nella sua tenda vi fossero anche dele bombole di ossigeno, il che ha reso meno facile la fuga dello sfortunato italiano. I soccorsi sono stati tempestivi e una squadra ha raggiunto la zona della tragedia con un elicottero, soccorrendo gli individui affioranti e provando a cercare quelli rimasti sotto la coltre nevosa. Tutti i feriti sono stati trasportati presso gli ospedali di Khatmandu.

Rosario Amico