Pdl, Chiara Colosimo e l’intervista col murales nazifascista

La giovane Chiara Colosimo, 26 anni e neocapogruppo Pdl nel Consiglio regionale del Lazio, è al centro delle critiche della Comunità ebraica romana per aver registrato con le telecamere di MTV un’intervista con alle spalle l‘immagine di Corneliu Zelea Codreanu, fondatore della Guardia di ferro romena e noto sostenitore del nazifascismo. L’intervista era stata girata nel 2010 durante la campagna elettorale per le amministrative all’interno degli oggi uffici Pdl e un tempo storica sezione dell’Msi alla Garbatella, in via Guendalina Borghese. La ragazza risponde alle accuse: Mi state facendo le pulci, eh? Ma io non ho alcuna difficoltà a condannare, ‘senza se e senza ma’ il nazismo e il fascismo. E Codreanu so che in quel disegno veniva esaltato per un suo libro che parlava della sua visione del Cristianesimo”. Poi racconta del viaggio fatto ad Auschwitz: “Il mio tema sulla Shoah è stato premiato tra i migliori di Roma: quel viaggio mi ha cambiato la vita. Lì ho capito fino a che punto può arrivare la follia umana. Mi dicono che sono un po’ ingenua: preferisco essere ingenua piuttosto che squalo”.

Il Presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, cerca di tenere i toni bassi e risponde: “La Colosimo non ha mai avuto atteggiamenti ostili verso di noi, ma su Codreanu non ci sono dubbi: i movimenti a lui ispirati, che stanno prendendo piede in Romania, Ungheria e Grecia rappresentano un serio pericolo per la libertà e l’Europa”.

I. F.