Sallusti: Non baratto la mia libertà

Sallusti: Non baratto la mia libertà – “Nessun giudice può mandare in carcere qualcuno per le sue idee. Se accettassimo questo sarebbe la fine della democrazia, tutti noi saremmo in balia di pazzi, di uomini di Stato in malafede, di ricattatori. Io sono disposto a pagare un equo indennizzo, ma non baratto la mia libertà. Per questo ho detto no a scorciatoie che i miei nuovi e bravissimi avvocati mi hanno proposto”. Lo scrive nell’editoriale odierno il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, che rischia l’arresto e 14 mesi di prigione senza condizionale per omesso controllo di un articolo uscito su Libero quando lui ne era alla guida e ritenuto dai giudici diffamatorio.

Una macchia indelebile per la libertà’ – “La classe dei magistrati che ha partorito questo obbrobrio abbia il coraggio di correggersi o l’impudenza di andare fino in fondo. Non ho paura, scrive Sallusti. “Vogliono fare concludere il settennato di Napolitano”, che “ringrazio per l’interessamento annunciato ieri”, “con una macchia indelebile per le libertà fondamentali? Vogliono mandare Monti in giro per l’Europa come il premier del Paese più illiberale dell’ Occidente? Lo facciano, se ne hanno il coraggio. Per questo e non per il mio destino personale – conclude Sallusti – sarebbero dei criminali alla pari di chi ha stilato la sentenza che vuole impedirmi di scrivere ciò che penso per il resto della mia vita“.