Scandalo Lazio, Pd e Idv: Dimissioni di tutti i consiglieri

Lo scandalo che ha travolto la Regione Lazio ha portato ad una reazione di forza dei partiti di minoranza, il Pd chiede a gran voce “azioni più concrete per tornare immediatamente al voto” e chiede le dimissioni di tutti i consiglieri: “Le priorità oggi sono le dimissioni della Polverini e lo scioglimento del Consiglio regionale  Per farlo è  necessario un atto di forte rottura: abbiamo avviato la raccolta di  firme per le dimissioni dei consiglieri regionali del Pd. Spero che l’iniziativa venga accolta anche da tutti i consiglieri di opposizione da tutti coloro che non sopportano piu di assistere inermi alla deriva della Regione Lazio” ha annunciato il capogruppo Pd in consiglio regionale, Esterino Montino. Subito l’appoggio di Sel, Idv e Verdi, ma per sciogliere il Consiglio regionale c’è bisogno anche delle dimissioni di altri consiglieri di maggioranza.

Il gruppo Polverini sembra comunque allo sfascio, nonostante qualche intervento a favore, come quello di Francesco Storace, capogruppo La Destra in Regione, che si è scagliato contro le affermazioni del segretario del Pd Gasbarra che per primo aveva chiesto le dimissioni dei consiglieri e di tornare al voto: “Ma il Pd in regione ha spiegato al suo segretario regionale che cos’è successo? O pensano che il fatto di militare nel partito di Penati o sostenere la giunta di Vendola li autorizzi a recitare parti assolutamente ridicole? La Polverini si è comportata con rettitudine, la smettano con gli atteggiamenti ridicoli”.

Ma reazioni di forte preoccupazione arrivano anche dal mondo cattolico e dalla Corte dei Conti. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, condanna gli sprechi, “sono una cosa vergognosa”, ha detto. Il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino si è detto molto preoccupato: “La Corte dei Conti è molto preoccupata e oserei dire, usando un termine che però esprime uno stato d’animo, è addolorata per tutto questo. E’ molto preoccupata e sente tutto il disagio perché sono fatti gravissimi”. Aggiungendo che “vi è necessità di un controllo dei bilanci dei partiti e anche di altre spese, dal momento che deve essere chiaro che tutto quello che sono soldi pubblici sono soldi degli altri, e devono essere controllati e verificati da un organo esterno indipendente e autonomo”.

I. F.