Serie A, rinviata Cagliari-Roma: è guerra tra Cellino e il Prefetto


Cagliari-Roma rinviata – Nella notte arriva la decisione che mette fine a una telenovela andata avanti per tutta la settimana: la Prefettura ha ordinato il rinvio di Cagliari-Roma. La gara sarebbe dovuta disputarsi nel nuovo impianto Is Arenas di Quartu Sant’Elena a porte chiuse. Una decisione non gradita dal Cagliari e in particolare dal presidente Massimo Cellino che aveva invitato – nonostante l’ordinanza del Prefetto – i tifosi a raggiungere l’impianto “perché agibile” e lo ha fatto attraverso un lungo comunicato apparso sul sito ufficiale del club, poco dopo la decisione di giocare a porte chiuse, arrivata nella serata di ieri. Un’assurda sfida alle istituzioni quella del numero uno della società rossoblù, sui cui ora la Figc sta per aprire un’inchiesta.

Una settimana frenetica – La settimana era iniziata subito tra le polemiche con il Cagliari che aveva messo in vendita i biglietti per la partita con la Roma. Per il prefetto Balsamo si era trattato di una “mossa azzardata”. Inizia un lungo braccio di ferro: spunta l’ipotesi Trieste, ma Cellino non ne vuol sentir parlare. Mercoledì, dopo l’ennesimo incontro, la Prefettura ordina di giocare a porte chiuse. Il club risponde il giorno dopo con un allenamento a Is Arenas a porte aperte. Sabato, altro incontro fiume tra le parti con il Cagliari che vuole dimostrare l’agibilità dell’impianto, ma non serve a nulla: la Prefettura ribadisce la decisione di giocare a porte chiuse. A questo punto, la società risponde con un comunicato al limite dell’assurdo in cui “invita e chiede a tutti i suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma nel rispetto dell’ordine e della civiltà. La Società Cagliari Calcio e i suoi ingegneri reputano infatti la struttura agibile e sicura”. Una presa di posizione che porta al rinvio deciso nella notte.

Miro Santoro