Himalaya: continuano le ricerche dei dispersi

Himalaya, ricerche dispersi – Il bilancio dovrebbe essere di tredici vittime accertate, ma il condizionale è d’obbligo visto che secondo altre fonti i cadaveri ritrovati potrebbero essere undici. Tutto ciò senza contare che sotto la coltre nevosa potrebbero giacere altri corpi: la ricerca dei dispersi è ancora in corso in queste ore. Quanto accaduto ieri sul monte Manaslu è una tragica fatalità, una slavina che ha travolto gli alpinisti che dormivano nel campo base n.3 e che ha mietuto anche la vita di un italiano, Alberto Magliano. Oggi le condizioni metereologiche al campo base dove è avvenuta la tragedia non sono favorevoli, cosicchè le ricerche procedono tra enormi difficoltà: è possibile, secondo fonti nepalesi, che vi siano ancora sette corpi da recuperare sotto la neve.

Tragedia ad alta quota – Il ministero del turismo nepalese ha reso noto che gli scalatori che si trovavano l’altra notte al campo base n.3 appartenevano a cinque agenzie di trekking: Thamserku Trekking, Cho Oyu Trekking, Himalayan Guides Nepal Treks and Expeditions, Seven Summit Treks ed Express.com. Gli altri italiani Silvio Mondinelli, Christian Gobbi e Marco Confortola sono rimasti illesi e possono raccontare come sono andati i fatti: secondo Mondinelli infatti ha precisato di aver contato lui stesso tredici cadaveri e che “probabilmente la tenda di Alberto era più pesante della nostra dato che conteneva anche delle bombole di ossigeno e quindi il peso le ha impedito di saltar fuori dalla slavina“.

Rosario Amico