Laziogate, Casini: Disagio profondo, ma non sono tutti ladri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:44

Il caso Fiorito continua a tenere banco nel dibattito politico nazionale, costringendo i leader dei partiti a fornire le loro personali considerazioni sulla scandalosa vicenda. Ieri è toccato al numero uno dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che – interpellato da SkyTg24 – ha puntato l’indice contro il profondo e diffuso “disagio”, ma anche contro le facili strumentalizzazioni.

La colpa del federalismo – “C’è un disagio profondo, noi siamo stati l’unico partito a spiegare che il federalismo non avrebbe risolto i problemi, anzi, rischiava di aggravarli”. In un’intervista concessa ieri a SkyTg24, il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha “sparato” contro il federalismo che – a suo giudizio – ha provocato un’insidiosa perdita della capacità di controllo all’interno delle istituzioni. “Se la presidente Polverini, con sua iniziativa personale forte – ha continuato nel suo ragionamento il centrista – è riuscita a far risparmiare una cifra come 20 milioni di euro al Consiglio regionale, questo significa che c’è uno spreco che sfugge ai partiti nazionali. Che cosa fanno i consiglieri regionali è una cosa impossibile da sapere”.

No alle strumentalizzazioni – “Io voglio dire che non sono tutti ladri e tutti uguali – ha precisato l’ex presidente della Camera – che ci sono episodi vergognosi, ma non si deve gettare discredito su chi fa politica veramente”. E sulla proposta del gruppo del Pd in Regione di dimettersi in blocco per favorire l’azzeramento della giunta: “La polemica del Pd mi fa scappare da ridere e da piangere – ha commentato Casini – Si sono accorti ora che ci sono sprechi? Perché non se ne sono accorti quando hanno votato in ufficio di presidenza?”. “Se noi vogliamo essere seri – ha spiegato il centrista – vediamo lo schifo e cerchiamo di porre rimedio. Se vogliamo strumentalizzare, allora ognuno fa quello che ritiene giusto”.

Nessun consiglio alla Polverini – E ad esplicita domanda sull’opportunità politica (e morale) per Renata Polverini di rassegnare le dimissioni: “La situazione è tale che la Polverini avrà elementi seri su cui fare valutazioni – si è smarcato il leader dell’Udc – Non mi permetto di dare consigli“.

Maria Saporito