Afghanistan: la storia di Pola, la bimba scambiata per una bomba

Afghanistan, trovata neonata – Quella che arriva oggi dall’Afghanistan è una storia insolita, di speranza e di vita. Alcuni soldati polacchi appartenenti all’Isaf, durante una perlustrazione nella provincia di Kunar, hanno notato un pacco sospetto sul ciglio della strada. Temendo la presenza di un ordigno, i militari si sono mossi con estrema cautela nell’approcciare “l’oggetto non identificato”. D’un tratto il fagotto si è mosso e con stupore i militari hanno notato all’interno la presenza di una neonata. Subito soccorsa, la piccola di appena due giorni, è stata trasportata nella base militare dove, con un pò di imbarazzo misto a stupore, la piccola ha ricevuto le prime cure.

Pola fortunata – La piccola è stata chiamata Pola, come il Paese di provenienza dei suoi salvatori. Ad un soldato è stato poi dato l’ordine di andare a comprare nel più vicino centro abitato del latte, un biberon e quant’altro possa servire alla bimba, visto che la base militare non è attrezzata per questa evenienza. Nel frattempo un portavoce polacco rivela alcuni particolari in più sulla faccenda: “Avevamo dato l’allarme per una possibile bomba artigianale (ied) collocata dai talebani ed avevamo adottato tutte le precauzioni del caso. Ma e’ stata grande la sorpresa quando abbiamo sentito che all’interno del pacco qualcosa si muoveva“. Un’inaspettata buona nuova da uno dei Paesi più martoriati del mondo: adesso la piccola Pola verrà consegnata alle autorità governative afgane che ne cercheranno i genitori o l’affideranno ad un centro per minori.

Rosario Amico