Home Spettacolo Ballarò: Maurizio Crozza vs Renata Polverini

Ballarò: Maurizio Crozza vs Renata Polverini

Nella puntata di  Ballarò di questa sera, martedì 25 settembre, l’attesissima copertina di Maurizio Crozza non ha tradito le aspettative. Il comico genovese con la sua ironia e il suo sarcasmo ha battuto sui nervi scoperti facendo emergere parte del pensiero popolare e cioè dando voce ai dubbi della gente che ha sentito la conferenza stampa con cui Renata Polverini si è dimessa dalla carica di Presidente della Regione Lazio.

Il monologo. Crozza ha esordito cantando: “Renata, Renata, Renata…. Ma come mai te ne sei andata….?” per proseguire dicendo  “Ciao Giova, pensa un po’ Renata Polverini veniva a Ballarò che non era ancora nessuno è tornata a Ballarò che non è più nessuno” Un inizio spiritoso, ma molto pungente che ha trovato però una Polverini divertita fino a quando Crozza non ha detto: “Mi scusi Polverini se sono vestito così, non avevo un vestito da maiale.” In un climax  ascendente il comico è poi passato ad analizzare le recenti dichiarazioni della Polverini e come molti si è indignato per quanto detto tanto che ha controbattuto ad ogni parola rendendo più che chiari i suoi dubbi: “Come faceva Polverini a sapere che i compensi ai gruppi della regione Lazio sono cresciuti da 1milione a 14 milioni. Non poteva sapere che, mentre i consiglieri del Lazio si aumentavano la paghetta, rimettevano i ticket ai disabili! che toglievano 38 milioni alla cultura, tagliavano centinaia di milioni ai trasporti… Non può saperlo… mi scusi Polverini, ma lei che minchia sa? E’ strano, perché dice di guadagnare 12 mila euro al mese per non sapere nulla. Figuriamoci se sapesse qualcosa a che cifra può arrivare!” aggiungendo un ulteriore stoccata: “lo sapeva perfino il pescivendolo che ora è disperato perché aveva comperato un furgone più grosso perché nel suo fiorino le ostriche non ci stavano più”.  Crozza si è detto spaventato del fatto che ora la Polverini volesse raccontare tutto proprio perché non si riesce a pensare a nulla di più, ma dall’accusa alla polverini si è passati ad una vera e propria accusa al paese: “in questo paese è tutto legale Giova, è legale che gli stipendi degli italiani siano fermi, è legale che Nicole Minetti guadagni come il segretario generale dell’Onu…, è tutto meravigliosamente legale……

I forconi. Quasi in chiusura Crozza si è anche chiesto: “Con tutto questo scandalo, perché la gente non scende in piazza con i forconi?” e poi ha cercato di venderli, dai modelli più economici a quelli per tutta la famiglia e soprattutto per i bambini grazie alla punta arrotondata: “forcone di legno a 11 euro e 99 cent è il classico  forcone da una rivolta e via; il forcone in titanio, 31 euro, con lettore mp3, e per la rivolta adatta a tutti, modello junior, ecco quello con le punte arrotondate”. (video)

Alessandra Solmi