D’Alema: Viva Monti, lo abbiamo voluto noi

Dall’appoggio incondizionato al governo Monti al nodo sulle alleanze, dal caso Fiat alle freschissime dimissioni della governatrice del Lazio, Renata Polverini: il dirigente del Pd, Massimo D’Alema, ha ieri passato in rassegna tutti i punti salienti dell’attualità politica e sociale, ribadendo il suo convinto appoggio a Pier Luigi Bersani nella corsa per le primarie.

Monti superstar – “In America l’Europa è ai margini del dibattito, se ne parla come un parente malato”. E’ quanto ha dichiarato ieri, nel corso della trasmissione Otto e mezzo, Massimo D’Alema, in collegamento dagli Usa dove si trova per partecipare a un convegno internazionale. Una scarsa considerazione di cui non sembra, invece, godere il premier italiano: Mario Monti è molto stimato – ha precisato il democratico – è riuscito a restituire voce all’Italia dopo il periodo buio di Berlusconi”. E all’intervistatrice che gli ha ricordato come, anche secondo i sondaggi, l’attuale presidente del Consiglio potrebbe “scalzare” i politici alle prossime elezioni: “Io sono contento del successo di Monti – ha spiegato D’Alema – Se c’è il governo Monti è merito in gran parte del Pd perché noi lo abbiamo voluto”.

Sì a Vendola, no a Di Pietro – E interpellato sul nodo che riguarda le alleanze, con specifico riferimento alle manifeste distanze tra il Pd e Sel su molti temi: “Siamo in un momento confuso, fatto di propagande – ha premesso l’ex premier – E’ vero che tra noi e Vendola ci sono delle differenze, ma sono convinto che se il Pd avrà potere a sufficienza, si potrà costruire un’alleanza”. Discorso diverso per lo schieramento di Antonio Di Pietro: “Con l’Idv – ha spiegato il presidente del Copasir – si sono aperti problemi che non riguardano solo il programma. Se si attacca in maniera così violenta il presidente della Repubblica, si pone una questione che è più difficilmente risolvibile. Di Pietro sta dove si è messo con le sue posizioni – ha rincarato il democratico – Se e quando farà autocritica, potremo riparlare di prospettive di governo”. 

Preoccupato per la Fiat – Tranchant il suo giudizio anche sulla questione Fiat: “Il governo si è mosso un po’ tardi – ha osservato l’ex premier – dice di aver ottenuto delle garanzie, vedremo. Io sono molto preoccupato per il futuro dello stabilimento, ma ricordo che la Fiat ha dei doveri nei confronti dell’Italia”. E le primarie, segnate dalla spinta “rottamatrice” di Matteo Renzi? “Io non ho nulla da dire contro Renzi – ha precisato D’Alema – ma ho paura che le primarie si trasformino in rissa. E dopo la rissa, è difficile rimettere insieme i pezzi”.

Maria Saporito