Foxconn: lo stabilimento di Taiyuan riapre i cancelli

Foxconn, sciopero operai -Ha ripreso la propria attività lo stabilimento di Taiyuan della Foxconn, la chiacchierata azienda che aveva subito veementi critiche per le condizioni di lavoro dei propri dipendenti. Pochi giorni fa degli scontri che avevano coinvolto circa 2.000 persone erano sfociati in uno sciopero di 24 che aveva costretto uno stabilimento cinese della Foxconn a chiudere i propri battenti. Oggi invece l’attività lavorativa è ripresa regolarmente e l’assemblaggio di apparecchi è ricominciato a pieno ritmo. Ricordiamo che la Foxconn è una delle aziende più importanti per quanto riguarda la produzione di apparecchi tecnologici: tra questi anche i nuovi iPhone e iPad di casa Apple.

Assemblaggio ripreso – Mentre la polizia fa sapere che i recenti scontri sono stati causati da frizioni tra dipendenti, un portavoce dei lavoratori invece precisa che la maxi-rissa è stata generata da un’aggressione nei confronti di un dipendente stesso. Già in passato i sistemi di sicurezza dell’azienda avevano subito critiche per i metodi troppo brutali ed ossessivi con cui garantivano il mantenimento dell’ordine, così come sotto la lente d’ingrandimento era finita l’azienda stessa, incapace di offrire un ambiente di lavoro dignitoso e turni di lavoro umani. Non più tardi di un mese fa infatti, un giornalista cinese fingendosi un operaio si era intrufolato in una fabbrica del gruppo cogliendo tutti gli aspetti peggiori del ciclo di produzione rendendoli pubblici ai lettori della propria testata.

Rosario Amico