Bersani e gli scandali in politica: Situazione intollerabile, servono misure urgenti

Urgenza: è questa la parola che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha pronunciato ieri con maggiore enfasi nel corso dell’incontro con i presidenti delle Regioni amministrate dal Pd e con i capigruppo ai Consigli regionali. Il trauma dello scandalo Lazio ha costretto i partiti a fare autocritica e a individuare le misure utili a recuperare un minimo di credibilità presso l’elettorato.

Situazione intollerabile – “E’ necessario prendere iniziative urgenti sui costi delle Regioni. Ci sono disparità evidenti ed eclatanti: non è più tollerabile che una Regione spenda due e un’altra otto. Sono costi non più giustificabili in nome dell’autonomia”. E’ quanto ha detto ieri Pier Luigi Bersani agli amministratori regionali democratici incontrati a Roma. La “deflagrazione” del caso Fiorito-Battistoni nel Lazio ha portato con sé la consapevolezza, per i dirigenti di partito, che è necessario correre tempestivamente ai ripari per evitare che la distanza già siderale tra la politica e la società si carichi di tensioni insidiose. Da qui l’idea di convocare gli amministratori territoriali per consegnare loro nuove regole più stringenti.

Tre iniziative urgenti – “Continuare così significa far perdere credibilità all’autonomia stessa – ha insistito Bersani – E’ il momento di aprire una riflessione sull’assetto istituzionale delle Regioni a partire da una visione autonomistica dello Stato correggendo disfunzioni che nel corso degli anni si sono verificate”. Cosa fare allora? Il segretario dei democratici ha proposto tre iniziative: “ridurre e riformare i costi delle istituzioni e dei gruppi, mettere online tutti i costi e far certificare i bilanci dei gruppi regionali”.

Maria Saporito