Crozza a Ballarò: “Mi scusi Polverini, non avevo un vestito da maiale”

 Ballarò e la Polverini – L’ultima puntata di Ballarò del 25 settembre si è concentrata sugli ultimi scandali politici italiani, in particolar modo di quello che ha come protagonista Renata Polverini. Il governatore della Regione Lazio è apparsa come ospite della trasmissione, cercando di giustificare le spese folli che l’hanno coinvolta insieme a Franco Fiorito. Uno scandalo che è stato trattato nel programma Ballarò sotto una luce particolare: l’ineguatezza dei politici italiani, non solo rispetto al ruolo istituzionale che gli compete, ma anche nei confronti degli interessi comuni dei cittadini. Oltre alla testimonianza della Polverini ci sono stati interventi anche del presidente del Senato renato Schifani, di Antonio Di Pietro dell’ IDV, il responsabile industria della Fiom Giorgio Ariaudo, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli, il direttore di Panorama Giorgio Mulè e Gianantonio Stella del Corriere della Sera.

Crozza show  – Sempre acute e cocenti le riflessioni satiriche del comico Maurizio Crozza. Crozza non ha risparmiato Fiorito e Polverini fino ad arrivare a Nicole Minetti. Il comico si è chiesto “Con tutto questo scandalo, perché la gente non scende in piazza con i forconi?”. Nello specifico Crozza ha detto: “Pensa un po’ Renata Polverini: è venuta a Ballarò che non era nessuno, torna a Ballarò che non è nessuno. Mi scusi Polverini se sono vestito così, non avevo un vestito da maiale. Ha fatto bene a prendere le distanze, lei non sapeva sapere! D’altronde lei era solo il Presidente della Regione Lazio… come faceva Polverini a sapere che i compensi ai gruppi della regione Lazio sono cresciuti da 1milione a 14milioni. Non poteva sapere che, mentre i consiglieri del Lazio si aumentavano la paghetta, rimettevano i ticket ai disabili! che toglievano 38milioni alla cultura, tagliavano centinaia di milioni ai trasporti… Non può saperlo… mi scusi Polverini, ma lei che m****** sa? E’ strano, perchè dice di guadagnare 12mila euro al mese per non sapere nulla. Figuriamoci se sapesse qua“.

Michela Santini