Fiat, i sindacati incontrano il governo: Confronto insoddisfacente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:48

L’incontro che si è svolto ieri tra i ministri Elsa Fornero e Corrado Passera da una parte e alcuni rappresentanti del mondo sindacale dall’altra si è risolto con un sostanziale nulla di fatto. Sul tavolo la spinosa questione della Fiat, con le tante incognite sul futuro dei lavoratori e sulle reali intenzioni dell’azienda che, stando ai sindacalisti, sarebbero rimaste irrisolte. Presenti all’incontro la leader della Cgil, Susanna Camusso, il numero uno della Fiom, Maurizio Landini, il responsabile auto, Giorgio Airaudo, e il leader Ugl, Giovanni Centrella. Assenti i segretari di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, rappresentati dai responsabili per il settore auto delle sigle di categoria, Fim e Uilm.

Presenti e assenti – Un incontro a metà, parzialmente vanificato dall’assenza di due dei tre big del sindacato nazionale. Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, convocato dal governo per parlare di Fiat, aveva liquidato l’incontro come “patetico”, anticipando l’intenzione di disertare il confronto. Come fatto anche dal collega della Cisl, Raffaele Bonanni, che pur senza ufficializzare il motivo della sua assenza, ha evidentemente creduto di poter fare a meno del faccia  faccia con i ministri Passera e Fornero. A pensarla diversamente è stata, invece, Susanna Camusso, che all’incontro ha partecipato con la speranza di sciogliere alcuni dubbi sul futuro della casa automobilistica torinese. Aspettativa delusa: Rimaniamo in uno stato di sospensioneha commentato il segretario della Cgil – Non c’è più il sogno di Fabbrica Italia e Fiat non ci dice cosa vuole fare, quali modelli vuole lanciare”.

Incontro insoddisfacente – Sorge il sospetto che Fiat dice rimaniamo per mantenere un presidio – ha continuato Susanna Camusso – per evitare l’ingresso di altri produttori e poi si vedrà. Questo stato di incertezza pesa non solo fra i lavoratori Fiat, ma anche su tutti quelli della filiera produttiva”. Ad uscire deluso dall’incontro serale con i rappresentanti del governo è stato anche il leader dell’Ugl, Giovanni Centrella“E’ stato un incontro insoddisfacente, vago, interlocutorio – ha affondato il sindacalista – Sarebbe servita una maggiore chiarezza sulle intenzioni di Fiat e su quello che il governo vorrebbe fare”. “Il governo si deve muovere verso Fiat per chiedere un anticipo degli investimenti – è stato il commento del leader della Fiom, Maurizio Landini – perché aspettare due anni significherebbe trovarsi di fronte alle macerie“.

Le assicurazioni dei ministri – Da parte sua il, governo – rappresentato ieri dalla responsabile del Lavoro, Elsa Fornero, e dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera – avrebbe spiegato ai sindacalisti di averli convocati non per una semplice informativa sulla vertenza (che rimane aperta), ma per raccogliere i loro punti di vista sulla questione Fiat. Non solo: i due ministri avrebbero garantito l’impegno dell’esecutivo a farsi carico delle difficoltà dei dipendenti di Iribus e dello stabilimento di Termini Imerese, per i quali starebbero studiano specifiche soluzioni.

Maria Saporito

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