Il Giornale, Sallusti colpevole, condannato a 14 mesi

Alessandro Sallusti, attuale direttore de Il Giornale, è stato condannato a 14 mesi di reclusione, dai giudici della quinta sezione penale della Cassazione, per diffamazione a mezzo stampa in merito al caso sul magistrato Giuseppe Cocilovo. L’episodio in questione risale al 2007 e tocca un particolare rapporto quello tra giustizia ed informazione, Sallusti infatti è stato condannato per un articolo scritto da un altro giornalista poiché al tempo era reggente di “Libero” e ne aveva quindi la cosiddetta responsabilità oggettiva. Prima della sentenza Sallusti aveva commentato nel suo editoriale: “Ho dato disposizione ai miei avvocati di non chiudere l’ipotesi di accordo con il magistrato che mi ha querelato per un articolo neppure scritto da me e che ha ottenuto da un suo collega giudice la condanna nei miei confronti a un anno e due mesi di carcere”.

La vicenda è alquanto contorta e il tema molto spinoso perché si scontra con la protezione nei confronti dei giudici che in questo caso arriva fino ad intaccare il pieno diritto di libertà di informazione, mandando in carcere Sallusti per un reato di opinione. Nei giorni scorsi a difendere Sallusti era stato lo stesso Giorgio Napolitano. Il presidente del Consiglio Monti ha così commentato la vicenda: “Ho seguito il problema direttamente, bisogna trovare un equilibrio tra i due beni della società: la libertà di stampa e la tutela della reputazione delle persone. Ci sono diverse soluzioni in diversi Paesi, è naturale per noi italiani fare riferimento alle posizioni dell’Unione europea, il ministro della Giustizia Severino avrà occasione oggi alla Camera di illustrare la posizione del governo”. E ancora: “Verrà utilizzato uno dei disegni di legge già presentati e arrivare a una formulazione ben chiara anche per quanto riguarda le pene che sia in linea con la Corte di Strasburgo e le legislazioni vigenti”.

I. F.