Napolitano: La politica del rigore parta dai ceti più abbienti

Napolitano e la disoccupazione – Il presidente della Repubblica, in un messaggio inviato al presidente dello Svimez, Adriano Giannola, non nasconde la sua preoccupazione per l’alta percentuale di disoccupati nel nostro paese, in particolar modo nel Mezzogiorno.
Napolitano ha quindi sottolineato la necessità e “l’urgenza di operare per la ripresa di uno stabile processo di crescita, il cui conseguimento resta imprescindibilmente legato anche alla piena mobilitazione di tutte le risorse economiche e sociali del Meridione”.
Secondo il rapporto presentato dallo Svimez al Sud, almeno uno su quattro è disoccupato con una percentuale del 25,6%, più del doppio rispetto a quello del Centro-nord fermo al 10%.

La politica del rigore – Il Capo dello Stato è entrato anche nel merito della politica del rigore imposta dal governo a causa dell’altissimo debito pubblico del nostro paese e della necessità di raggiungere entro breve il pareggio di bilancio.
“La politica del rigore deve coinvolgere tutti i ceti sociali, a partire da quelli più agiati, ed è necessario un più forte impegno dell’Unione europea, per sostenere investimenti strategici quali quelli relativi alla formazione delle risorse umane, alla ricerca, alla innovazione ed a qualificati interventi infrastrutturali”.

Matteo Oliviero