Scandalo Lazio, Berlusconi: Erano tutti corresponsabili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:17

Dopo settimane di silenzio – rotto solo dall’intervista sulla nave -crociera concessa al direttore del Giornale, Alessandro Sallusti – l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato ieri a rilasciare dichiarazioni alla stampa. A invogliarlo (probabilmente) lo scandalo scoppiato alla Regione Lazio, che ha spinto il fondatore del Pdl a scendere direttamente in campo per ridimensionare i “danni”. “Non siamo alla sbaraglio“, ha detto il Cavaliere ai giornalisti che lo hanno incalzato sullo stato di salute del suo partito. E sullo scandalo alla Pisana: “Erano tutti corresponsabili“, ha tagliato corto Berlusconi.

Lotta contro il discredito – Insolitamente intercettato alla stazione Termini di Roma (il momentaneo stop dell’aeroporto di Ciampino lo ha costretto a optare per un viaggio in treno), Silvio Berlusconi si è concesso sorridente ai microfoni dei cronisti, nonostante il momento di oggettiva difficoltà politica. “No, non siamo allo sbaraglio”, ha assicurato l’ex premier, che è tornato a parlare del caso Lazio tessendo le lodi della governatrice dimissionaria. Renata Polverini si è assunta responsabilità che sono di sistema e riguardano tutte le classi dirigenti in ogni partito – ha detto Berlusconi – Un gesto libero e di consapevolezza morale. Ora è necessario intervenire con estrema decisione, con coraggio e severità: la politica in Italia – ha sottolineato il Cavaliere – rischia di morire nel discredito“.

Stop a fondi impropri – Non basta: “Nel Lazio nessuno può chiamarsi fuori – ha tagliato corto l’ex presidente del Consiglio – Tutti i gruppi nel Consiglio regionale erano corresponsabili: maggioranza e opposizione”. Un “così fan tutti” con cui il Cavaliere ha tentato di “spalmare” le gravi responsabilità tra i vari schieramenti. “Bisogna abrogare il sistema di finanziamento di gruppi e partiti così come l’abbiamo conosciuto – ha quindi proposto Berlusconi – Si sono fatti dei passi in questa direzione, a livello centrale, ma non basta. Dobbiamo avviare un esame senza indulgenze e procedere all’abrogazione di ogni erogazione impropria e alla messa in opera di controlli indipendenti che nessuna norma legislativa a tutela dell’indipendenza delle istituzioni – ha precisato l’ex premier – deve ostacolare”.

Maria Saporito

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