Sciopero, 50 mila in piazza ad Atene

Grecia, ancora un altro sciopero generale convocato dai sindacati contro i nuovi tagli del governo Samaras, è il terzo dall’inizio dell’anno e ha visto in piazza 50 mila persone. Durante la manifestazione alcuni gruppi violenti si sono mossi a volto coperto lanciando bottiglie molotov contro le forze dell’ordine, sono state per questo adottate misure straordinarie per la sicurezza: presenti 3 mila agenti, il doppio dell’ordinario che hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Dati alle fiamme anche alcuni alberi dietro il Parlamento e tentato l’assalto di alcuni hotel del centro. La polizia ha comunicato che sono stati tratti in arresto 120 manifestanti. Molte persone hanno dovuto abbandonare il corteo a causa del fumo soffocante.

Molte le misure del governo Samaras che non piacciono ai greci, in particolare si è manifestato per i tagli in vista del biennio 2013-2014 che riguarderanno i salari, le pensioni e la previdenza sociale. Sullo sfondo permane il disaccordo tra Atene e Berlino, il ministro delle Finanze di Atene, Yannis Stournaras, aveva chiesto due ulteriori anni per le riforme, ma  Francoforte alla fine si è detto contrario e vorrebbe ulteriori tagli, la Grecia si ribella: “L’ultima volta che la troika è stata qui ci siamo accordati per tagli agli stipendi alle pensioni tra i 5 e i 5,5 miliardi, ne abbiamo effettuati tra i 7,5 e gli 8 miliardi e non sono ancora abbastanza”.

I. F.