Caso Sallusti, Napolitano: Cambiare norme su diffamazione

Caso Sallusti, Napolitano: Cambiare norme su diffamazione – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il ministro della Giustizia Paola Severino concordano sulla esigenza di modifiche normative in materia di diffamazione a mezzo stampa,tenendo conto delle indicazioni della Corte europea di Strasburgo e non escludendo possibili ricadute concrete sul caso Sallusti, l’ormai ex direttore de il Giornale condannato per diffamazione a 14 anni di reclusione. Lo rende noto un comunicato del Quirinale, secondo cui “il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Ministro della Giustizia, Paola Severino. Il Capo dello Stato e il Ministro hanno convenuto sulla esigenza di modifiche normative in materia di diffamazione a mezzo stampa, tenendo conto delle indicazioni della Corte europea di Strasburgo, non escludendo possibili ricadute concrete sul caso Sallusti”.
Il ministro Severino: Carcere sia extrema ratio –  “La pena detentiva deve essere sempre un’extrema ratio: se ci sono possibilità alternative vanno percorse, ha dichiarato il ministro della Giustizia, Paola Severino. Rispetto a possibili interventi sulle norme che regolano la pena per la diffamazione a mezzo stampa, ha aggiunto, “intanto c’è la possibilità di intervenire sul tema della responsabilità del direttore responsabile, su cui anche la Corte di Strasburgo si è espressa”. Intanto, per l’ex direttore del Giornale si profila una nuova tegola: Sallusti è, infatti, stato rinviato a giudizio anche per un altro caso di diffamazione, in particolare per omesso controllo.