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Randagi: la roccaforte italiana in Romania

E’ il primo canile che rispetta tutti

gli standard europei costruito in Romania, dopo anni di sforzi e battaglie socio-politiche. Ed è italiano. E’ un passo culturalmente enorme, in una nazione in cui si stimano almeno due milioni di randagi (più o meno quattro volte rispetto al numero calcolato in Italia), ed in cui ai loro danni si verificano crudeli soprusi, anche di massa, come da tempo denuncia l’associazione Save The Dogs. La mattina del quattro ottobre prossimo verrà inaugurato a Cernavoda Footprints of Joy,  un rifugio a basso impatto ambientale, esteso su cinque ettari di terreno, che per gli “homeless” a quattro zampe diventerà di fatto la roccaforte più moderna e di più ampio respiro del Paese.

Non è infatti solo un rifugio per cani (350 in tutto) che ospita anche settanta tra cavalli e asini. Parallelamente,  verranno messi in piedi un gattile, progetti di educazione e pet therapy attraverso l’onoterapia (attualmente già in essere al Don Orione), a stretto contatto con i bambini. Diverrà operativa anche una clinica veterinaria, che nelle intenzioni dovrebbe diventare uno spazio di formazione, oltre che di lavoro e volontariato, per giovani veterinari locali.  Footprints of Joy, alla cui inaugurazione presenzieranno l’ambasciatore italiano Cospito, quello inglese Harris (presente in quanto al progetto ha collaborato anche una grossa associazione inglese, Donkey Sanctuary), l’esponente Idv Andrea Zanoni, vicepresidente dell’intergruppo benessere degli animali al Parlamento europeo e il nuovo sindaco di Cernavoda, succeduto alla contestatissima Mariana Mircea. Quest’ultima fu costretta ad interrompere i rastrellamenti di cani randagi, a causa dell’enorme numero di mail di protesta (circa 5000) giunte al comune di Cernavoda in pochissimi giorni. Del caso si interessò appunto anche Zanoni.

Footprints of Joy si pone dall’altro capo della fune rispetto al Canile di Costanza; a spiegare nei dettagli la situazione è Sara Turetta, presidente dell’onlus italiana e recentemente insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica, riconoscendole  l’enorme lavoro culturale ed educativo, oltre che meramente pratico, svolto nell’arco di dieci anni in Romania: “Oltre ad essere un risultato concreto – sottolinea la  Turetta –  Footprints of Joy ha anche una grande portata simbolica. Il nostro centro sorge a pochi chilometri dalla città di Costanza dove ha sede il canile nel quale ogni giorno si uccidono  centinaia di cani con dolorose iniezioni intrapolmonari. Abbiamo testimoniato questa pratica disumana attraverso alcuni video a seguito dei quali, nel 2010 Save the Dogs ha sporto denuncia formale”.

A.S.