Caso Sallusti: Farina si auto-denuncia in ritardo

Sallusti non ha scritto quell’articolo, se qualcuno deve pagare per questo sono io”: la “confessione” che Renato Farina ha scandito ieri nell’Aula di Montecitorio è arrivata fuori tempo massimo. E’ arrivata quando la Corte di Cassazione ha confermato i 14 mesi di carcere per Alessandro Sallusti, riservandosi di individuare una soluzione alternativa entro mi prossimi 30 giorni. A “invogliarlo” è stata con ogni probabilità la testimonianza di Vittorio Feltri alla trasmissione Porta a porta, che la sera prima, in un impeto di rabbia per la sorte dell’amico Sallusti, aveva rivelato: Dreyfus è Renato Farina, lo sanno tutti”. 

Mea culpa tardivo – “So bene che non ha scritto Sallusti il testo che gli è stato attribuito a firma Dreyfus, quel testo l’ho scritto io e me ne assumo la piena responsabilità morale e giuridica”. E’ quanto ha dichiarato ieri alla Camera, il deputato del Pdl, Renato Farina. “Chiedo umilmente scusa alla persona offesa, il magistrato Cocilovoha aggiunto l’ex giornalista – perché le notizie riferite su cui si basa quel commento sono sbagliate. Il dottor Cocilovo non aveva obbligato nessuna ragazza ad abortire, come ha riferito l’articolo di cronaca su cui ho impostato la mia opinione. Sulla base di questa mia testimonianza – ha proseguito Farina –  chiedo umilmente per Sallusti la grazia del capo dello Stato, che essendo una grazia – ha spiegato il deputato – è come una pioggia che benefica anche chi non la chiede”.

Maria Saporito