Comuni in lotta contro lo spreco alimentare

Cento sindaci e le loro amministrazioni virtuose hanno aderito a Last Minute Market, una serie di iniziative che mirano a ridurre la spreco alimentare ed educare su questo tema. Come fa notare Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market lo spreco alimentare vale per il Pil italiano il 2,3 per cento. La prima giornata contro lo spreco si terrà sabato 29 settembre a Trieste ed accoglie le buone pratiche indicate dal Parlamento Europeo nella risoluzione “Come evitare lo spreco di alimenti: strategie per migliorare l’efficienza della catena alimentare nell’UE”.

1600 euro di cibo sarebbe lo spreco che ogni famiglia italiana butterebbe via annualmente, per molti più di uno stipendio mensile che finisce diretto dal frigorifero alla spazzatura. “Più non è uguale a meglio e si può fare meno con meno per una nuova società sufficiente” è la logica proposta da Last Minute Market. Secondo quanto emerge dagli studi siamo una generazione di spreconi, compriamo troppo cibo che poi scade in frigorifero, non riusciamo ad organizzarci o non volgiamo perdere tempo a farlo, e come il cibo sprechiamo anche l’acqua e le fonti di energia. Il primo a firmare è stato il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, poi i Governatori del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e del Veneto, Luca Zaia e vedrà l’impegno dei Comuni in molte iniziative dal recupero dei prodotti invenduti, alla loro ri-destinazione, alle vendite scontate di generi prossimi alla scadenza, dall’educazione alimentare, e molto altro.

I. F.