Francia, Hollande: Rigore, pagheranno soprattutto i ricchi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:09

François Hollande sceglie il rigore per la Francia con una finanziaria che è per il Paese la più dura dal dopoguerra. L’impegno sarà quello di riportare il deficit francese al 3 per cento con una manovra da ben 36,9 miliardi che benché colpirà principalmente i ceti medio-alti farà crescere l’impopolarità del neo presidente. Come governo socialista Hollande non ha portato grossi taglia alla spesa pubblica facendo addirittura crescere le dotazioni i discasteri considerati strategici, come la Pubblica Istruzione, la Ricerca, la Sanità, il Lavoro, la Giustizia.

Le misure saranno: rialzo automatico, non più in base all’inflazione, delle imposte sul reddito, i redditi da capitale superiori a 2mila euro saranno tassati come il reddito e non più forfettariamente; chi guadagna più di 150 mila euro sarà sottoposto a una nuova aliquota del 45% (la massima, finora, era del 41%); sarà introdotta la famosa tassa speciale del 75% sui redditi superiori a un milione di euro, forse limitata al prossimo biennio; le aliquote della patrimoniale, pagata a partire da una fortuna di 1,3 milioni in beni mobiliari e immobiliari, torneranno al livello di due anni fa; le plusvalenze immobiliari saranno tassate di più e in generale tutte le numerose agevolazioni fiscali saranno ridimensionate. “Se rinunciassimo a questo obietivo, i tassi risalirebbero e ci ritroveremmo nella situazione dell’Italia o della Spagna”, ha commentato il governo. Manovra molto dura dunque che la Francia non si aspettava.

I. F.

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