La politica contro l’ipotesi Monti – bis. Ma Europa e Usa tifano Mario

L’ipotesi di un Monti – bis – Le parole di Monti, “qualora ci fosse bisogno ancora di me, di certo non mi tirerei indietro”, non hanno destato molte simpatie nella classe politica Italiana.
Da destra a sinistra, dai partiti che appoggiano l’attuale governo tecnico, all’opposizione è praticamente un coro di no.
Assolutamente contrario è il segretario di Sel, Nichi Vendola: “È un’ipotesi che io contrasto. Dire ‘se servo’ significa immaginare altri scenari di crisi economica. Fa politiche che stanno peggiorando la situazione di crisi economica del Paese, perché stanno spingendo l’Italia verso una recessione ancora più buia e profonda. Come avviene in tutta Europa e ovunque si pensa di rispondere alla crisi tagliando il welfare, tagliando i diritti dei cittadini, tagliano i servizi sociali“.
Secondo il candidato alle primarie del Pd, Matteo Renzo sarebbe “un’umiliazione per la politica”.
Il segretario dell’Idv, Antonio Di Pietro sfida Monti a candidarsi alle prossime elezioni: “In una democrazia l’idea che qualcuno voglia governare il Paese senza chiedere l’autorizzazione ai cittadini di poterlo fare, esiste solo nelle dittature o nei paesi nei quali i cittadini vengono considerati di serie B. Per questa diciamo a Monti che se vuole governare si candidi e ai cittadini diciamo di non votarlo”.
Il leghista Roberto Maroni ricorda che chiunque può aspirare a fare il presidente del Consiglio ma “passando prima per il voto”.
Secondo Bersani “non possiamo vivere nell’eterna emergenza. Dobbiamo ritrovare la normalità. Altrimenti il vero rischio è dare per scontato che la politica non è in grado di offrire soluzioni. Monti è una risorsa del Paese. Ma se vuole continuare senza maggioranza politica, gli dico che non è possibile. Questo è il punto basico, tutto il resto viene dopo“.
Berlusconi si è limitato a ricordare che nel 2013, con qualsiasi legge elettorale, si andrà al voto e allora saranno gli Italiani a decidere.

I commenti positivi al Monti – bis – Dagli Usa e da molto paesi dell’Europa, Germania in testa, arriva il plauso all’ipotesi di nuovo mandato a Mario Monti.
Da Berlino ricordano i grandi sforzi compiuti dall’attuale governo tecnico e il clima di grande cooperazione tra i due paesi.
Secondo l’amministratore della Fiat, Marchionne, Monti è l’unico in grande di mantenere il prestigio del nostro paese e soprattutto di tenere sotto controllo i mercati: “La conferma di Monti avrebbe un grande valore – ha spiegato Marchionne – in termini di credibilità internazionale. Giro il mondo come una trottola e vedo la reazione degli altri Capi di Stato: la reputazione che il Paese ha grazie a Monti è anche maggiore di quella che si merita. La continuità di gestione è importante. La scelta è ovviamente sua, ma aiuterebbe moltissimo tutti quelli che fanno industria nel Paese”.
Favorevole ad un Monti – bis anche il presidenza di Confindustria, Squinzi, mentre sempre al livello politico Casini ricorda: “Le liste che presenteremo alle elezioni chiederanno agli italiani di richiamare Monti in servizio effettivo permanente dopo le elezioni”.

Matteo Oliviero