Isole Senkaku, la denuncia di Pechino: Il Giappone le ha rubate

Isole Senkaku, la denuncia di Pechino: Il Giappone le ha rubate – Il Giappone ha “rubato” le isole Senkaku, nel Mar Cinese Orientale, da tempo al centro di un’aspra contesa territoriale tra Pechino e Tokyo. Ad affermarlo, durante un intervento all’Onu, è stato il ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechik. Secondo i media nipponici, il Giappone, che recentemente ha acquistato tre delle isole contese con la Cina (ma anche Taiwan rivendica diritti), ha assicurato che le accuse sono prive di fondamento. All’Assemblea generale dell’Onu a New York di qualche giorno fa, il premier nipponico Yoshihiko Noda non ha usato mezzi termini per denunciare le ingerenze di Pechino, sostenendo che il Giappone ha la legge e la storia dalla sua parte, e per questo la sovranità sulle isole Senkaku non sarà oggetto di compromesso”. Solo poche ore prima si era tenuto un faccia a faccia privo di frutti tra Yang Jiechi, capo della diplomazia cinese, e il suo omologo giapponese Koichiro Gemba.
Le isole della discordia – Al momento l’arcipelago, disabitato ma ricco di risorse naturali, è controllato da Tokyo, ma la sovranità è rivendicata anche da Taiwan. Secondo il ministero degli Esteri cinese, l’annuncio da parte del Giappone dell’acquisto delle isole e della loro nazionalizzazione rappresenta una grave violazione della sovranità della Cina. Definendo la posizione nipponica come “altamente offensiva per 1,3 miliardi di cinesi, in quanto seriamente calpesta fatti storici e della giurisprudenza internazionale”, il governo di Pechino ha dunque espresso ferma opposizione contro la mossa del Giappone.

R. E.