Quarto Grado 28 settembre- Novità su Yara, Melania e Roberta Ragusa

Nell’ultima puntata di Quarto Grado, in onda venerdì 28 settembre, tanti i casi di cronaca nera sotto l’attenzione di Salvo Sottile e la sua corte di esperti. Circa l’omicidio di Yara Gambirasio, in questi giorni i genitori della ragazza hanno voluto guardare in faccia Mohammed Fikri, al momento unico indagato; a contribuire alla presunta colpevolezza del marocchino è una sua frase, detta per telefono e così tradotta: “L’hanno uccisa davanti al cancello del cantiere di Mapello”. Il ragazzo è stato incastrato da questa frase ma potrebbe non essere in alcun modo implicato nella morte di Yara, per la quale continua a dirsi non colpevole. La vera novità è la somiglianza tra il DNA trovato sul corpo di Yara e quello della famiglia di Giuseppe Guarinoni, morto nel 1999; il presunto assassino potrebbe essere uno dei figli del Guarinoni, ma nessun riscontro positivo si è avuto esaminando il DNA dei suoi 3 figli e 30 nipoti. Si punta così alla ricerca di un eventuale figlio illegittimo del Guarinoni, un uomo con un’età che potrebbe variare tra i 13 e i 60 anni, abbandonato alla nascita ed adottato da un’altra famiglia.

Sul caso di Melania Rea pende il risultato della superperizia, che non ha stabilito con certezza l’ora della morte della donna. Nuovi elementi vengono intanto analizzati: sugli slip della donna sono state riscontrate tracce di DNA appartenenti ad una coppia di amici della famiglia Parolisi, con la quale Melania era stata a cena la sera prima dell’omicidio. Inoltre l’attenzione è tutta puntata sull’anello di fidanzamento che è stato strappato al dito di Melania: sulla falange è stata riscontrata una macchia di sangue, che dovrà appunto essere analizzata.

Nuova pista sulla scomparsa di Roberta Ragusa: ad essere setacciata con attenzione è stata in questi giorni la pineta del Tombolo, a 10 km dall’abitazione della donna e luogo abituale di prostituzione. Roberta potrebbe infatti essersi trovata da quelle parti ed aver chiesto un passaggio in auto al suo carnefice. Nuovi particolari vengono intanto a galla: alcuni testimoni giurano di aver visto, durante la notte della scomparsa, il marito Antonio Logli pulire in maniera energica lo stipite della porta della sua abitazione. Inoltre la colf ha raccontato di aver trovato fuori posto, il mattino dopo la scomparsa, tutti gli strumenti per pulire casa, come non accadeva mai alla metodica Roberta.

R. C