Vaticano: iniziato il processo al maggiordomo del Papa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28

Vaticano, processo lampo – E’ un processo che si svolgerà in tempi molto brevi, quella a carico di Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa. L’uomo è accusato di furto aggravato mentre il tecnico informatico Sciarpelletti risponderà di favoreggiamento. La famiglia di Gabriele non era in aula ma ha preferito rimanere in casa a pregare. Presenti in massa invece i media, anche se in realtà i giornalisti accreditati sono soltanto otto. All’interno non è possibile effettuare riprese televisive o scattare fotografie. Il corvo del Papa rischia fino a quattro anni di reclusione, dopo che per 60 giorni ha vissuto in regime di libertà provvisoria, un regime simile agli arresti domiciliari.

Altri complici – Resta da capire se Paolo Gabriele chiamerà in causa altre persone per difendersi. Meno grave la situazione dell’altro imputato, Claudio Sciarpelletti, che rischia fino ad un anno di carcere: davanti ai giudici Giuseppe Dalla Torre (presidente), Paolo Papanti-Pelletier e Venerando Marano, li difenderanno rispettivamente gli avvocati Cristiana Arru e Gianluca Benedetti. A rappresentare l’accusa, invece, il promotore di giustizia vaticano, Nicola Picardi. Paolo Gabriele è già reo confesso e rimane da capire quale sarà la sua strategia difensiva nel processo, coinvolgerà altre persone per giustificarsi oppure spiegherà di essersi comportato in quel modo per il bene del Vaticano, come “infiltrato dello Spirito Santo”?

R. A.

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