Gli strani ufo di Google Maps

Due ufo, a forma di disco volante, beccati tramite Google Maps  (e Street View) a oltre 1300 km di distanza. La cosa già sarebbe strana di per sé stessa, ma se ci si aggiunge che i due corpi celesti (o meglio rossicci) appaiono esattamente identici, la strana scoperta diventa un vero e proprio mistero. Articoli di giornale e servizi tv made in Usa hanno subito preso di mira l’arcano di natura intergalattica. Da un ponte di Jacksonville, in Texas, a Est di Dallas, una delle auto di Google andando in giro per il mondo cattura un’immagine a dir poco particolare; puntando la telecamera verso il cielo infatti s’intravede un oggetto tra il rosa e il rosso, senza dubbio un po’ etereo, ma dalla forma estremamente somigliante ad un disco volante, nella più classica delle accezioni.

Un riflesso del sole? Uno scherzo costruito ad arte? Qualcosa che si è depositato sulla telecamera e che crea l’effetto ufo? Le ipotesi si sprecano ed a rendere ancora più complicata la storia ci si mette un altro avvistamento, esattamente identico, ma a distanza di ben 1353 km. Da un Hotel sito su una “Indian Service” del New Mexico, precisamente nei pressi di Acoma Pueblo, l’auto di Big G, immortala esattamente la stessa figura. Come è possibile, si chiedono gli esperti, osservare lo stesso oggetto, che appare esattamente identico in entrambi i casi, ad oltre 1300 km di distanza? Le foto scattate dall’ultratecnologica vettura di Google, risalirebbero entrambe al 2008, precisamente a marzo di quattro anni fa quella del New Mexico e a luglio dello stesso anno quella texana.

A.S.