L’appello di Confindustria al governo: Diminuire il carico fiscale

L’appello di Squinzi – E’ un vero e proprio allarme quello lanciato da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria: Il carico fiscale è troppo elevato. Occorre intervenire subito.
Anche a costo di rinunciare agli aiuti, spiega Squinzi: “Dateci minor carico fiscale, stiamo morendo di fisco. Siamo disponibili a rinunciare a tutti gli incentivi in cambio di una riduzione della pressione fiscale a carico di imprese e famiglie“.
Secondo il rapporto Giavazzi”, ha spiegato Squinzi, “su 30 miliardi di incentivi, alle imprese private ne arrivano solo tre. Sono il primo a dire toglietele in cambio di una sensibile riduzione del carico fiscale“.

Le reazioni politiche – Le parole di Squinzi hanno trovato il parere favorevole del governo, che tramite il Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera risponde: “E’ un discorso molto intelligente, noi abbiamo già cominciato questo lavoro con Confindustria: abbiamo esaminato uno per uno gli incentivi e cercato di vedere se c’è un modo migliore per rendere il sistema più competitivo“.
Dal Pd, Francesco Boccia aggiunge una proposta: “Meno tasse sul lavoro e abbassamento dell’Irap in cambio della cancellazione degli incentivi: quella indicata oggi dal presidente Giorgio Squinzi è una ricetta da sempre indicata dal Partito democratico ma davvero Confindustria è pronta?. Fino ad oggi molte imprese, soprattutto nel settore dell’energia, dell’autotrasporto e dell’agri-industria, hanno fatto resistenza mentre il governo ha scelto fino ad oggi una strada diversa, tentando un riordino con il decreto sviluppo. Siamo alla vigilia del secondo decreto sviluppo e questa è un’occasione da non perdere“.
Maurizio Lupi del Pdl spera che il governo intervenga subito perché “la proposta coraggiosa del presidente di Confindustria va presa sul serio. Il governo vada rapidamente in questa direzione anche con un decreto. E’ l’unica strada per dare una sferzata forte per la crescita. Il Pdl la sosterrà convintamente”.

Matteo Oliviero