L’allarme di Di Pietro: Oggi come nel ’92

C’è un filo rosso che – secondo il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro – legherebbe gli scandali che stanno “terremotando” la politica locale e nazionale a quanto scoperchiato dall’inchiesta su Tangentopoli. Oggi come ieri, ha sostanzialmente spiegato l’ex togato, la gente non crede più alle istituzioni e appare disposta ad “appaltare” il governo del Paese a presunti outsider.

Lo spettro del ’92 – “Bisogna che al governo ci vada una coalizione di gente che non fa politica pensando ai propri vantaggi, ma bisogna che ci vada qualcuno con un programma che funzioni per tutti e non solo per i privilegiati“. E’ questo l’auspicio messo ieri nero su bianco dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, sul suo blog. Alla luce degli scandali che hanno portato alla caduta della giunta regionale del Lazio e che rischiano di travolgere altre amministrazioni territoriali, l’ex pm ha lanciato il suo personale allarme, riabilitando la memoria dei primi anni ’90. “A me questa situazione ricorda ogni giorno di più quella del 1992ha annotato Di Pietro – Anche allora ogni filo di corruzione portava a un altro filo, vicino a un focolaio di infezione ne scoprivamo subito un altro e poi un altro ancora e così, comprensibilmente, i cittadini avevano perso ogni fiducia in una classe politica sommersa dal discredito”.

Somiglianze allarmanti – “Questa somiglianza mi preoccupa molto – ha rincarato l’ex pm – Allora un furbastro che disponeva di moltissimi mezzi e di amicizie potenti riuscì a prendere in giro tutto il Paese. Pur essendo figlio di quel sistema corrotto, al quale doveva tutte le sue fortune, si presentò come il portabandiera della novitàha denunciato il leader dell’Idv – Cavalcò l’onda del disprezzo verso i politici, raggiunse il potere e fu come avere messo la volpe a guardia del pollaio”. “Io ho paura che succeda di nuovo – ha rimarcato l’ex togato – Vedo che tanta gente dice e pensa: ‘Meglio che a comandare ci vada uno che con la politica non c’entra niente, che è migliore dei politici perché è un tecnico, oppure perché è più giovane‘. Me li ricordo questi discorsi – ha concluso preoccupato Di Pietro – sono quelli che hanno portato al potere Berlusconi“.

Maria Saporito