Maroni e la rivoluzione leghista: 12 proposte per conquistare il Nord

I tanti “big” transitati per  gli Stati generali del Nord convocati da Roberto Maroni a Torino hanno spinto il segretario del Carroccio a tracciare un bilancio più che positivo della kermesse. Dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il leghista è riuscito a stabilire un contatto con interlocutori influenti conferendo una nuova autorevolezza al partito. A rafforzare le speranze di Maroni il documento messo nero su bianco per far ripartire il Nord, un memorandum in 12 punti per dare il via alla “rivoluzione” padana.

Il disegno di Maroni – “Il nostro obiettivo è diventare partito egemone in tutte le regioni del Nord. Dobbiamo fare una rivoluzione culturale e negli assetti istituzionali, nel modo in cui vengono sostenute le istanze dei territori. Ci sono enormi resistenze al cambiamento, ma noi dobbiamo rivoluzionare il sistema convincendoli, o costringendoli a cambiare”. E’ quanto ha dichiarato il segretario della Lega, Roberto Maroni, a conclusione degli Stati generali del Nord convocati al Lingotto di Torino. L’ex ministro degli Interni ha rimarcato più volte l’esigenza di cambiare passo e di introdursi nel dibattito politico nazionale con rinnovata credibilità. Quella che spera di aver conquistato in occasione della manifestazione torinese, che ha fatto da sfondo al confronto con autorevoli esponenti delle istituzioni.

Idee per cambiare – Intanto dalla due giorni torinese è venuto fuori un documento scandito in 12 punti; la piattaforma da cui Maroni vorrebbe partire per dare vita alla sua “rivoluzione”. Tra le idee proposte: la creazione di un’Euroregione del Nord, la fiscalità di vantaggio per i territori settentrionali, il commissariamento delle banche che non aiutano le imprese, la riforma del sistema pensionistico su base regionale. E poi ancora il taglio di un milione di dipendenti delle Regioni non virtuose, l’azzeramento della burocrazia che “soffoca” il mondo imprenditoriale e la proposta di “riformulare” a livello territoriale i contratti di lavoro.

Prima il Nord – Le proposte elaborate dai leghisti verranno analizzate nel dettaglio nel corso dei prossimi appuntamenti e costituiranno – con ogni probabilità – il programma su cui incardinare la prossima campagna elettorale. Come precisato dallo stesso Roberto Maroni“Le proposte raccolte – ha spiegato – costituiscono e costituiranno il patrimonio delle azioni che la Lega intende sviluppare avendo come punto di riferimento prima il Nord”.

Maria Saporito