Rovigo: sparatoria nella caserma dei carabinieri, tre morti

Sparatoria all’interno della caserma dei carabinieri di Porto Viro, in provincia di Rovigo, nella quale sono morti il comandante, la moglie e il militare protagonista del folle gesto, che dopo il duplice omicidio, si è tolto la vita. Non è ancora chiara la dinamica degli eventi: secondo una prima ricostruzione l’appuntato avrebbe fatto fuoco improvvisamente contro il maresciallo Antonio Zingale e sua moglie.

Zingale era in servizio in quella caserma dal 1998, ma nel 2008 la sua carriera era stata macchiata da una denuncia per violenza sessuale, avanzata da una donna del paese, che lo aveva accusato di aver tentato di baciarla sulla bocca mentre si trovavano da soli all’interno dell’ufficio del maresciallo. Il militare era stato poi assolto e aveva sporto una controdenuncia nei confronti della donna, per calunnia.

Non si conosce ancora il movente dell’omicidio-suicidio, né se l’appuntato sia in qualche modo ricollegabile alla vicenda del 2008. Secondo le testimonianze dei militari all’interno della caserma, nessuno si sarebbe accorto di quanto stava avvenendo nel cortile finché non si è sentito il rumore dei colpi d’arma da fuoco. A quel punto si sarebbero tutti precipitati fuori trovando i tre corpi riversi sul selciato già privi di vita. Tutti sono rimasti sconcertati dalla vicenda, primo fra tutti il primo cittadino di Porto Viro, già sindaco, quando Antonino Zingale aveva assunto il comando della stazione dei carabinieri e aveva consolidato con lui un rapporto di stima, trasparenza e collaborazione.

Marta Lock