Ancona: carabiniere e poliziotto pronti a rapinare Banca d’Italia

L’ex comandante della stazione dei carabinieri di Collemarino, in provincia di Ancona e un agente della squadra mobile, avevano progettato una rapina alla Banca d’Italia che avrebbe fruttato loro 200mila euro, ma il tentativo di coinvolgere un secondo carabiniere in servizio all’interno dell’Istituto bancario, che li avrebbe denunciati, ha fatto fallire il loro piano. Nell’indagine sono stati arrestati anche altri due complici: tutti i coinvolti sono accusati di concussione e corruzione.

Secondo le dichiarazioni rilasciate dal procuratore capo di Ancona, Elisabetta Melotti, durante la conferenza stampa odierna, il carabiniere Ivano Brocca di 49 anni e il sovrintendente della Squadra Mobile di Ancona, Francesco Restigi, avevano progettato il colpo della vita, coinvolgendo, in ruoli marginali, due pregiudicati Olinto Bonalumi, 53enne foggiano esperto in informatica e Michele Cristiani, 38enne di Andria.

Al comandante Brocca era stato affidato il compito di corrompere uno dei militari in servizio presso Bankitalia, per poter avere accesso ai dati informatici relativi alla sicurezza dell’istituto, permettendo loro di eludere il sistema di videosorveglianza e introdursi nel caveau. Secondo il piano, il denaro sarebbe stato sostituito con altro materiale cartaceo, in modo da ritardare la scoperta del furto. Il secondo carabiniere avrebbe rifiutato la complicità nella vicenda, e per questo Brocca avrebbe creato un falso dossier sul suo conto al fine di screditarlo e accusarlo di essersi appropriato indebitamente di non ben precisati fondi. Il militare però aveva già denunciato il superiore, e si era recato al colloquio munito di registratore, con il quale Brocca sarebbe stato incastrato e il piano scoperto.

Marta Lock