Pescara, Stroppa avverte: “Soffriremo fino all’ultima giornata”

Il Pescara ha rialzato la testa, ma nessuno si monti la testa: “Soffriremo fino all’ultima giornata“, avverte Giovanni Stroppa. Dopo l’avvio shock, caratterizzato da tre sconfitte consecutive, la squadra abruzzese ha collezionato sette punti nelle ultime tre gare, frutto del pareggio di Bologna e dei successi contro Palermo e Cagliari. Il tecnico lombardo analizza questo primo scorcio di campionato della sua squadra: “Noi abbiamo fatto una brutta partita solo col Torino – spiega Stroppa in un’intervista alla Gazzetta dello Sport –, con la Samp ne avevamo fatta una ottima. E piano piano siamo cresciuti“. La ricetta del tecnico è semplicissima: “L’importante è giocare senza presunzione e soffrire insieme. Dobbiamo renderci conto che sarà una battaglia durissima, fino all’ultima giornata. Ma l’importante è esserci: il gruppo è giovane e buono“.

Salvezza possibile – Stroppa ha ereditato il Pescara da Zdenek Zeman, suo mentore ai tempi del Foggia dei miracoli. Ora il tecnico boemo sta vivendo un momento molto difficile alla Roma: “Ma lui resta l’unico maestro – la certezza del tecnico biancazzurro –. Non so cosa succede a Roma, ma qui ha fatto un’impresa. Io continuo a sentirlo, non credo di fare meglio di lui“. In questa sua nuova avventura, l’ex allenatore della Primavera del Milan ha scoperto una città speciale: “Pescara mi ha accolto nel migliore dei modi – spiega Stroppa –. Sono venuto a vivere in città con mia moglie Alessandra e i figli Andrea e Angelica. Stiamo benissimo, ci piace, c’è molto affetto nei nostri confronti“. Un motivo in più per lavorare con il massimo impegno: “Questa città vuole mantenere la categoria e lo meriterebbe“.

P. F. C.