California: la terapia di riconversione dei bambini gay

California – Tra pochi mesi, più esattamente dal 1 gennaio 2013, la California fa un nuovo passo verso i diritti degli omosessuali. Verrà infatti applicato il divieto di operare la cura di riconversione per i bambini e ragazzini gay.  Si tratta di una pratica poco conosciuta in Europa, che è stata fin’ora una realtà forte e largamente applicata in stati come quello della California. Il governatore democratico Jerry Brown ha deciso di controfirmare la legge che vieta questa  pratica di riconversione dei minori omosessuali.

 Omofobia – La terapia aveva quindi lo scopo di cambiare l’orientamento sessuale di un minore. Se dei genitori erano in dubbio sull’eterosessualità del loro bambino avevano la possibilità di sottoporre i figli alla terapia che avrebbe riconvertito la loro sessualità. Sembrerebbe che California sia un paese molto conservatore ed arretrato se adotta ancora queste pratiche omofobiche: in realtà, invece, è’ il primo Stato dell’Unione a bandire questa terapia, in una realtà in cui questa pratica è molto diffusa.

L’università ripudia la cura – Ad elaborare e a dare inizio a questa cura di riconversione degli omosessuale è stato lo psicologo Robert Spitzer della Columbia University di New York, nel 2001. Solo quest’anno l’Università ha deciso di ripudiare e denunciare la terapia di Spitzer e ha chiesto scusa alla comunità Lgbt. Prima di oggi già l’American Medical Association, l’ American Psychiatric Association e tutte le altre principali associazioni mediche avevano criticato la cura.

 Michela Santini