Vendola dice sì alle primarie: Scendo in campo, ma Casini è un avversario

“La politica deve saper interpretare i sentimenti di milioni di persone, comprendere qual è il passaggio che vive un Paese, o addirittura un continente”. E’ questo l’incipit del video-messaggio che il leader di Sel, Nichi Vendola, ha postato oggi sul suo sito per ufficializzare la sua partecipazione alle primarie di centrosinistra. “Chiedo a Bersani di fissare subito la data e le regole della competizione”, ha detto il governatore della Puglia, che ha rimarcato la sua categorica chiusura a un’alleanza con i centristi di Pier Ferdinando Casini.

Per una nuova sinistra – “Ci sono momenti in cui la politica deve esprimere idee ed essere in grado di organizzare la speranza e credo che questo sia quel momento”. Il leader di Sel, Nichi Vendola, ha finalmente sciolto le riserve sulla sua partecipazione alle primarie di centrosinistra, affidando l’annuncio a un video pubblicato stamattina sulla Rete. “Abbiamo bisogno di parole nuove e autentiche – ha spiegato il presidente della Puglia – e abbiamo bisogno di uscire dalla tattica per entrare nel cantiere del futuro”. “Pensiamo che bisogna ricostruire una grande sinistra capace di mettere insieme percorsi e culture politiche – ha continuato Vendola – e la nostra proposta è quella di spingere l’asse del centrosinistra verso una più marcata propensione per la giustizia, l’eguaglianza, l’avanzamento dei diritti del mondo del lavoro e dei cittadini”.

Pluralismo e governabilità – “Io lo voglio dire con franchezza – ha quindi scandito il governatore – voglio partecipare alle primarie per competere e competo nel nome di una rottura radicale con la stagione del liberismo che ha compromesso molte aspirazioni del cosiddetto riformismo. Per questo chiedo a Pier Luigi Bersani di poter fissare subito la data delle primarie e le regole per renderle un grande fatto democratico”. Una richiesta a cui il leader di Sel ha fatto seguire la sua personale considerazione sulla legge elettorale da riformare: “Noi lottiamo strenuamente contro il Porcellum – ha dichiarato – ma non si può uscire dal Porcellum con il Superporcellum. Il sistema elettorale deve garantire il pieno pluralismo democratico, ma anche la governabilità fondata sul principio di coalizione”.

No a Casini – Nessun tentennamento, infine, sulle alleanze da cementare: “Il centrosinistra è la casa che io voglio contribuire a costruire – ha detto Vendola – ed è una casa in cui non c’è l’Udc, non c’è Pier Ferdinando Casini. Non è un esercizio di veto, ma una constatazione. Le scelte che Casini ha fatto negli ultimi anni sono state antitetiche a quelle del progressismo e per questo – ha concluso il numero uno di Sel – sarà un avversario e non un alleato”. 

Maria Saporito