Abusi sessuali su 14enne: arrestati la preside e il bidello

Violenza sessuale su minorenne – Sono stati arrestati questa mattina alle prime luci dell’alba la preside e un bidello di una scuola di Marsala. La Squadra mobile di Trapani è intervenuta nell’arresto dei due individui, fermati con l‘accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza che, all’epoca dei fatti, era minorenne. I due sono dipendenti dell’istituto ‘Rubino’ di Marsala, struttura che si occupa di assistere anche ragazzi disagiati.

Cinque anni di abusi per una minorenne – Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, che sono intervenuti dopo la confessione della vittima, i soprusi sarebbero durati ben cinque anni. Finora tutto era rimasto nascosto tra le mura della scuola, ma oggi la ragazza, vittima innocente di quegli abusi, forte forse di aver raggiunto la maggior età, ha deciso di confessare tutto alla polizia e di denunciare gli abusi subìti finora.

La ricostruzione delle violenze – Stando ai racconti che la ragazza ha rilasciato alla polizia di Trapani, la dirigente dell’istituto Rubino di Marsala e un bidello che lavorava nello stesso istituto hanno abusato di lei per cinque anni. Le violenze avvenivano negli orari del doposcuola, nel pomeriggio, dunque, quando nella struttura c’era poca gente e le aule erano quasi deserte. Gli abusi, cominciati nel 2004 quando la ragazza aveva 14 anni e terminati nel 2009, avvenivano, a quanto ha dichiarato agli inquirenti la vittima, nella stanza della preside dove, sia la dirigente che il bidello avrebbero abusato sessualmente di lei.

L’arresto – Il gip del Tribunale di Marsala che ha ascoltato i fatti raccontati dalla ragazza, ha immediatamente emesso un documento di custodia cautelare sia per la preside dell’istituto ‘Rubino’ di Marsale, sia per il bidello. L’accusa per i due è quella di violenza sessuale di gruppo aggravata ai danni di una minorenne. I due sono ora agli arresti domiciliari e sono state effettuate delle perquisizioni all’interno dei locali scolastici per acquisire ulteriori elementi di interesse investigativo.

Maria Rosa Tamborrino